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Ripartiamo … siamo pronti!!! Più uniti, più forti e più sicuri di prima.

Miramare Hotel, Servizi | 0 commenti

Miramare Hotel Stop Coronavirus

Stop Coronavirus

#noinonmolliamo

Igiene e pulizia sono sempre stati aspetti determinanti nella scelta della gestione dell’hotel, ma da ora in poi diventerà la nostra fissazione!!!

I protocolli che utilizziamo sono quelli indicati dall’OMS, dal Ministero della Salute e dell’Interno con il valore aggiunto di consigli e suggerimenti realizzati da consulenti ed esperti del settore e che ci aiutano a lavorare in piena sicurezza e a comunicarlo nella maniera corretta agli ospiti.

Nelle aree comuni abbiamo posizionato erogatori di disinfettanti per le mani e cartelli informativi di prevenzione. Il check in lo potete fare on line in modo da non sovraffollare la reception e mantenere la distanza di almeno un metro tra staff e ospiti. Utilizziamo chiavi elettroniche per gli accessi.

Il nostro staff dispone di mascherine e guanti ed è formato alla gestione del contenimento dei rischi di infezione. Anche i nostri fornitori dovranno adeguarsi al nostro protocollo per quanto riguarda gli ingressi in hotel.

Le camere ovviamente saranno pulite e sanificate giornalmente, invitiamo gli ospiti a tenere la camera ordinata e di conservare i propri prodotti nel beauty case, cercheremo di eliminare elementi decorativi superflui per permettere sempre una pulizia perfetta.

Alla riapertura abbiamo provveduto a nebulizzare tutti gli ambienti con prodotti idonei e alla loro igienizzazione e sanificazione con generatore di ozono.

Anche in spiaggia verranno adottate tutte le misure igienico sanitarie del caso come da prescrizioni e mantenute le distanze di sicurezza con il posizionamento degli ombrelloni alla dovuta distanza. #noinonmolliamo

Miramare Hotel Coronavirus

Miramare Hotel ai tempi del Coronavirus

MIRAMARE HOTEL

INTEGRAZIONE DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI BIOLOGICO COVID-19- PIANO D’AZIONE ai sensi degli artt. 17, 28, 29 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.

Revisione n°: 1
Data revisione: 14/06/2020

PIANO D’AZIONE STRUTTURE RICETTIVE ALBERGHIERE Relativa alle informazioni ed indicazioni in merito al rischio biologico COVID -19 ed alle misure preventive dal contagio.

PREMESSA

I gestori, della struttura recettiva alberghiera ha stabilito un piano d’azione di controllo del contagio in riferimento alle caratteristiche specifiche della struttura ed al contesto locale ed in conformità̀ con le raccomandazioni delle autorità̀ sanitarie pubbliche locali e nazionali, devono:
 prevenire i casi;
 gestire efficacemente i contagiati;
 ridurre i rischi tra i clienti e il personale;
 garantire la pulizia e la disinfezione delle stanze occupate da persone colpite dal virus;
 mantenere il distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita;
 utilizzare mascherine anche di comunità̀ per gli ospiti negli spazi comuni, nonché per i lavoratori che operano in spazi condivisi o a contatto con il pubblico.
 prevedere la pulizia giornaliera degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni con particolare riferimento alle superfici di contatto di frequente utilizzo;
 assicurare un’adeguata aerazione naturale e ricambio d’aria e rispetto delle raccomandazioni concernenti sistemi di ventilazione e di condizionamento;
 assicurare un’ampia disponibilità̀ e accessibilità̀ a sistemi per la disinfezione delle mani
 favorire modalità̀ di pagamento elettroniche e di gestione delle prenotazioni online, anche con sistemi automatizzati di check-in e check-out, ove possibile;
 comunicare agli utenti delle misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire all’interno dei luoghi della cultura.
 predisporre barriere fisiche per la reception e la cassa;
 fornire eventuali oggetti forniti in uso dalla struttura agli ospiti debbono essere disinfettati, prima e dopo di ogni utilizzo;
 prevedere che le modalità̀ di uso degli ascensori devono consentire il rispetto della distanza interpersonale, prevedendo eventuali deroghe in caso di componenti dello stesso nucleo familiare;
 assicurare una pulizia regolare ed una disinfezione di tutti gli ambienti e locali, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggior frequenza.

RIFERIMENTI NORMATIVI

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 74 del 14 Giugno 2020, recante “misure
urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da virus COVID-19- Approvazione
ulteriori Protocolli di Sicurezza”.
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO 26 Aprile 2020, recante “Disposizioni attuative del decreto-legge
25 marzo 2020 n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da CODIV-19, applicabili
sull’intero territorio nazionale”.
AGGIORNAMENTO PROTOCOLLO SOTTOSCRITTO DA GOVERNO E PARTI SOCIALI 24/04/2020
Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus
Covid-19 negli ambienti di lavoro del 24/03/2020
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO 10 Aprile 2020, recante “Disposizioni attuative del decreto-legge
25 marzo 2020 n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da CODIV-19, applicabili
sull’intero territorio nazionale”, (G.U. n. 97 del 11 Aprile 2020)
DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18 Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno
economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00034) (GU
Serie Generale n.70 del 17-03-2020)
PROTOCOLLO SOTTOSCRITTO DA GOVERNO E PARTI SOCIALI 14/03/2020 Protocollo condiviso di
regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di
lavoro
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 marzo 2020 Ulteriori disposizioni attuative
del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. (20A01605) (GU n.64 del 11-3-2020)
DECRETO-LEGGE 9 marzo 2020, n. 14 Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in
relazione all’emergenza COVID-19. (20G00030) (GU n.62 del 9-3-2020)
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 marzo 2020 Ulteriori disposizioni attuative del
decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. (20A01558) (GU n.62 del 9-3-2020)
LEGGE 5 marzo 2020, n. 13 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6,
recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
(20G00028) (GU n.61 del 9-3-2020)
DECRETO-LEGGE 8 marzo 2020, n. 11 Misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica
da COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria. (20G00029) (GU n.60 del 8-3-
2020)
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 marzo 2020 Ulteriori disposizioni attuative del
decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19. (20A01522) (GU n.59 del 8-3-2020)
DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 marzo 2020 Ulteriore stanziamento per la realizzazione degli
interventi in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da
agenti virali trasmissibili. (20A01500) (GU n.57 del 6-3-2020)
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 marzo 2020 Ulteriori disposizioni attuative del
decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. (20A01475) (GU n.55 del 4-3-2020)
DECRETO-LEGGE 2 marzo 2020, n. 9 Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse
all’emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00026) (GU n.53 del 2-3-2020)
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 1 marzo 2020 Ulteriori disposizioni attuative del
decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19. (20A01381) (GU n.52 del 1-3-2020)
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 25 febbraio 2020 Ulteriori disposizioni attuative
del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19. (20A01278) (GU n.47 del 25-2-2020)
DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2020, n. 6 Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19. (20G00020) (GU n.45 del 23-2-2020)
DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 gennaio 2020 Dichiarazione dello stato di emergenza in
conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.
(20A00737) (GU n.26 del 1-2-2020)
DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in
materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (G.U. n. 101 del 30 aprile 2008)

VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Il rischio da contagio da Covid-19 non è un rischio specifico derivante dall’attività lavorativa, ma un rischio
dovuto ad una situazione sanitaria a livello globale. Pertanto, a parte specifici settori legati alla sanità, ad
essa collegati o ambiti specifici, la valutazione del rischio non viene fatta direttamente dal datore di lavoro,
dal responsabile del servizio di protezione aziendale, dal medico competente o da altri soggetti quali i
committenti, i direttori dei lavori o i coordinatori della sicurezza, ma emerge dalla valutazione fatta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha dichiarato lo stato di Pandemia e dai governi centrali delle
singole nazioni.
Il rischio di contagio, infatti, è presente in tutte le attività lavorative e di questo è necessario tenere conto
nella predisposizione delle procedure da attuare durante l’attività lavorativa nel suo complesso e per ogni
singola fase di lavoro nello specifico.
Pertanto è necessario attuare quanto previsto nelle disposizioni normative emanate e aggiornare
costantemente le procedure da attuare durante le attività lavorative.
La presente procedura nasce dall’esigenza di tutelare i lavoratori che operano all’interno dell’azienda
prescindendo dall’area d’intervento ed esposti al pubblico, dato che non disponiamo di dati scientifici che
possa escludere alcune tipologie di contagio, intendiamo adottare comportamenti più restrittivi per garantire
l’incolumità di tutti i lavoratori e di tutti gli ospiti rispetto al possibile contagio biologico da covid -19.

COVID-19:
 SINTOMI COMUNI: Mal di gola, sintomi da raffreddamento, febbre, tosse e difficoltà respiratoria;
 SINTOMI GRAVI: Polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale. Può essere fatale.
 PERIODO DI INCUBAZIONE: Il periodo di incubazione rappresenta il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima attualmente che vari fra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 15 giorni.
 DIAGNOSI: La diagnosi deve essere eseguita nei laboratori di riferimento Regionali, in caso di positività al nuovo
coronavirus, la diagnosi deve essere confermata dai laboratori di riferimento nazionale dell’Istituto Superiore
di Sanità.
 MODALITA’ TRASMISSIONE: Da persona a persona. Attraverso un contatto stretto con un malato. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette: la saliva, tossendo e stranutendo; contatti diretti personali; le mani contaminate con cui si toccano bocca, naso o occhi. Le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto tra alimenti crudi e cotti.

 TRATTAMENTO:
Non esistono trattamenti specifici per le infezioni causate di coronavirus e non sono disponibili, al momento,
vaccini per proteggersi dal virus. La maggior parte delle persone infette da coronavirus comune guarisce
spontaneamente. Riguardo il nuovo coronavirus, non esistono al momento terapie specifiche, vengono curati i sintomi della malattia (così detta terapia di supporto) in modo da favorire la guarigione, ad esempio fornendo supporto respiratorio. Terapie specifiche sono in fase di studio.
Gli antibiotici non sono efficaci contro i virus, ma funzionano solo contro le infezioni batteriche.

OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO:
Il D.lgs. 81/08, titolo X capo II pone l’obbligo a carico del Datore di lavoro di tutelare la salute dei propri
lavoratori dal rischio biologico. L’emergenza del nuovo coronavirus è da intendersi come rischio biologico
che coinvolge anche la figura del Medico Competente.
Il datore di lavoro è il responsabile della prevenzione e della protezione dei rischi nei riguardi dei propri
lavoratori. Il rischio tuttavia, si concretizza qualora l’attività lavorativa comporta la possibile esposizione a
un “agente biologico”.
Il datore di lavoro è tenuto a fornire ai propri dipendenti, specie agli operatori che vengono in contatto con il
pubblico, chiare informazioni ed indicazioni in merito al rischio biologico ed alle misure preventive dal
contagio da attuare.
Se necessario deve fornire i Dispositivi di Protezione Individuale che nella valutazione del rischio
determinano la protezione più idonea. Deve assicurare la salubrità degli ambienti installando p.e. erogatori di
gel disinfettante per mani a base di alcool (60% concentrazione), garantendo l’accurata pulizia degli ambienti
e delle superfici p.e. con disinfettanti contenenti alcool (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1%
(candeggina).
Le informazioni da somministrazione includono senza alcun dubbio le prescritte e comuni attività preventive
descritte di seguito e riassumibili nella cura dell’igiene della persona e dell’ambiente.
Premesso che, in ottemperanza al d.lgs. 81/08, ciascun lavoratore: 

– E’ tenuto a cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal Datore di Lavoro per fronteggiare i rischi che possono danneggiare la salute dei lavoratori;
– Deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella di altre persone presenti sul luogo di lavoro,
su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni ed
ai mezzi forniti dal Datore di Lavoro;
– Deve contribuire insieme al Datore di Lavoro, all’adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e
sicurezza sui luoghi di lavoro;
– Osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal Datore di Lavoro ai fini della protezione collettiva ed
individuale;
tutto ciò premesso, è fatto obbligo ai lavoratori di (Vedi allegato):
1) Assumere un comportamento responsabile evitando di minimizzare o sottovalutare l’epidemia in corso di
COVID-19;
2) Attenersi alle indicazioni dell’ISS in merito al comportamento corretto per il contenimento del virus
ovvero starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino
chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni
alcoliche;

3) Lavarsi le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 60 secondi. Se non sono
disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcool
(concentrazione di alcool di almeno il 60%).
4) Mantenersi ad una distanza di almeno un metro dalle altre persone perché il virus è contenuto nelle
goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata;
5) Evitare abbracci e strette di mano;
6) Evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri,
7) Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
8) Qualora abbia fatto ingresso in Italia a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data del
08/03/2020 dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione
Mondiale della Sanità, comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria
competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale dandone nel contempo tempestiva
ed esaustiva comunicazione all’azienda;
9) Qualora abbia soggiornato a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data del 08/03/2020 in zona
“rossa” a rischio epidemiologico della Repubblica Italiana, come identificate dal DPCM 08/03/2020 ossia
nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e
Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, comunicare
tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al
proprio medico di medicina generale dandone nel contempo tempestiva ed esaustiva comunicazione
all’azienda;
10) Qualora sia stato a contatto diretto o a stretto contatto con:
(a) una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;
(b) una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19
(per esempio la stretta di mano);

(c) una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-
19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);

(d) una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a
distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti;
(e) una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa
dell’ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;
11) non muoversi da casa qualora sia in quarantena preventiva o sia risultato positivo al virus;
12) evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza
interpersonale di almeno un metro incluse le mense aziendali o extraaziendali
ovvero evitare l’affollamento attraverso una idonea organizzazione dei turni per accedere alla mensa o una
diversa ripartizione/assegnazione degli spazi applicando in modo puntuale le regole d’igiene elencate dal
Ministero della Salute garantendo in particolar modo un adeguato distanziamento tra le persone;
13) Applicare gli obblighi di cui al punto 12 agli spogliatoi aziendali e comunque ai container adibiti ad
uffici, mensa o spogliatoi;
14) Evitare negli spostamenti per raggiungere qualsivoglia cantiere o luogo di lavoro, contatti ravvicinati non
necessari con sconosciuti di cui non si conosca la condizione di salute;
15) Evitare comportamenti irresponsabili e pericolosi che contribuiscano a diffondere il COVID-19.

PROTOCOLO DI SICUREZZA PREVISTI AI SENSI DELL’ORDINAZA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 74 DEL 14 GIUGNO IN PARTICOLARE SEZIONI N. 4

 COMUNICAZIONE
La direzione e lo staff è rigorosa nell’applicazione del piano d’azione, altresì dispone di strumenti di
comunicazioni con poster informativi ben visibili, in diverse lingue, che riportino chiaramente i
messaggi chiave (distanze sociali, lavaggio delle mani, igiene respiratoria, altri comportamenti da
tenere all’interno della struttura ricettiva e nei vari ambienti, sia per i clienti che per il personale,
etc.).
 FORMAZIONE E INFORMAZIONE DEL PERSONALE
Informare e la formazione il personale diretto ed indiretto circa le disposizioni impartite dal
protocollo di sicurezza e dalle disposizioni delle autorità tramite consegna o affissione di appositi
déplianted in particolare:
 Organizza specifici momenti formativi interni che abbiano ad oggetto il presente protocollo
di sicurezza e le eventuali procedure aziendali organizzative interne per la prevenzione della
diffusione del Covid-19;
 Il personale diretto ed indiretto sarà sottoposto alla misurazione della temperatura corporea
prima di iniziare il turno di lavoro;
 Obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre superiore a 37,5° o per altri
sintomi influenzali;
 Non poter fare ingresso o non permanere in azienda a seguito di sintomi di cui sopra;
 Il personale che hanno una temperatura corporea superiore ai 37,5° nel rispetto della Privacy
per quanto possibile, saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherina e dovranno
contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue
indicazioni.
 L’accesso all’area di lavorosarà consentito al solo personale che non sia soggetto a
quarantena, che non presenti sintomatologia da infezione respiratoria o temperatura corporea
maggiore di 37.5°C.
 L’Impegno a rispettare le disposizioni normative vigenti e quelle disposte dal datore di
lavoro con particolare riferimento all’igiene delle mani e alla distanza di sicurezza di almeno
1 metro.
 L’impegno ad informare il datore di lavorodella presenza di qualsiasi sintomo influenzale;
 Laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro (1,00 mt) come
principale misura di contenimento, si utilizzerà strumenti di protezione individuale;
 Indossare Mascherina da lavoro tipochirurgico, FPP2 o FPP3, guanti in nitrile o guanti in
lattice e gel igienizzanti;
 Sostituire i vestiti con vestiti puliti (anche abiti da lavoro) ogni turno (se non è possibile
lavare gli abiti ogni giorno esporli al sole);
 L’ingresso in azienda di lavoratori già risultanti positivi dovrà essere preceduto da una
preventiva comunicazione di certificazione medica rilasciata dal dipartimento di
prevenzione territoriale competente da cui risulti l’avvenuta negativizzazione del tampone;
Tali misure si rendono necessarie in quanto anche il nostro collega di lavoro potrebbe essere un
potenziale portatore di virus, non possiamo sindacare per il rispetto delle persone e della Privacy

ove il nostro collega è stato o chi ha frequentato, il buon senso dovrebbe prevalere nei rapporti, ma
visto che non abbiamo nessuno strumento alla data odierna che ci consente di accertare
nell’immediatezza se il collega o la persona che accede nel nostro luogo di lavoro è infetto
poniamo misure restrittive per contribuire al contenimento della diffusione del COVID – 19.

 MODALITA DI ACCESSO DI FORNITORI E VISITATORI:
 Dovrà essere limitato il contatto dei fornitori con il personale e con gli ospiti. I fornitori di
beni e servizi che entrano nella struttura devono usare preferibilmente dei percorsi a loro
dedicati nonché tutte le precauzioni di sicurezza e i sistemi di prevenzione della diffusione
del COVID 19.
 la struttura dovrà informare i fornitori che intendono entrare in azienda, della preclusione
dell’accesso a chi, negli ultimi quattordici giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati
positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS;
 dovranno essere individuate tutte le modalità possibili al fine di ridurre le occasioni di
contatto tra fornitori e personale della struttura;
 nelle attività di scarico merce, gli autisti dei mezzi non potranno accedere agli uffici e, per
le necessarie attività di approntamento delle attività, il trasportatore dovrà rispettare la
distanza interpersonale;
 i fornitori, trasportatori e altro personale esterno non potranno utilizzare i servizi igienici
dei dipendenti della struttura; dovranno pertanto essere individuati servizi igienici dedicati
agli esterni, i quali dovranno essere sottoposti a pulizia giornaliera.
 L’azienda procede ad effettuare ordini on-line o telefonici, nel caso questa non sia possibile
farla non in presenza, siffatta attività di ordinazione deve essere svolta fuori orario di lavoro
e con l’utilizzo di guanti monouso, mascherina e distanza interpersonale di due metri tra
rappresentante ed addetto acquisiti, al termine della visita, si devono disinfettare tutte le
superfici venute a contatto con il rappresentante;
 La struttura dopo l’accordo della fornitura di bene o servizi, procederà ad informare in modo
esaustivo il fornitore anche con l’invio di materiale informativo, in merito alle procedure da
osservare per la consegna del prodotto o servizio pattuito;
 La direzione si riserva la facoltà di rilevare la temperatura di tutti i fornitori che accederanno
all’interno dei locali a tutela di tutti i clienti e di tutti i lavoratori, tale procedura verrà prima
comunicata al fornitore in fase di appuntamento, la temperatura non verrà registrata per
nessun motivo nel rispetto della privacy, altresì, il fornitore compilerà un’autocertificazione;
 Per i fornitori esterni, il datore ha individuato procedure d’ingresso con modalità, percorsi e
tempistiche predefinite in modo da ridurre il contatto con il personale interno;
 I corrieri non possono accedere ai locali aziendali. Prima di consegnare la corrispondenza, i
pacchi od altro necessario alla attività, i corrieri devono informare preventivamente del loro
arrivo il titolare o il dipendente preposto della struttura ricettiva. Le consegne vengono
lasciate all’esterno, in prossimità della zona individua come magazzino, dopo aver
informato il datore di lavoro (o suo dipendente) dell’effettuazione della consegna al recapito
indicato, mediante telefono, citofono, o anche a voce (ma a distanza), dopo aver suonato il
campanello, questa procedura sarà valida anche per la consegna di documenti o per
l’apposizione di firme;
 Va ridotto, per quanto possibile, l’accesso nei luoghi di lavoro di persone terzee qualora
fosse necessario, gli stessi dovranno accedere in orari di poco affollamento, evitando giorni
di ripartenza o arrivi;
 PRENOTAZIONE E ACCESSO CLIENTI:
 La direzione della struttura, in fase di prenotazione informa i clienti in merito al protocollo
di sicurezza da osservare, delle modalità di accesso e dell’uso obbligatorio di mascherine e guanti monouso;
 Al fine di evitare assembramenti e a ridurre il tempo di permanenza nell’area di ricevimento può essere richiesto agli ospiti di inviare alla struttura ricettiva alberghiera, prima dell’arrivo, tutte le informazioni necessarie per la registrazione, nonché copia del documento di identità che sarà esibito all’arrivo, fornendo agli ospiti l’informativa sul trattamento dei dati personali; ove possibile, utilizzare sistemi automatizzati di registrazione ed autorizzazione all’accesso (ad esempio, self check-in, chiavi elettroniche, etc.), ferma restando la necessità di verificare l’identità dell’ospite utilizzando il documento di identità originale e di acquisire l’autorizzazione all’addebito della carta di credito;
 per contenere la formazione di code, è possibile ritirare il documento degli ospiti in arrivo, consentire l’accesso alla struttura, e concludere in un secondo momento la procedura di registrazione; 

 ove possibile, utilizzare sistemi di informazioni turistiche all’ospite online, in modo tale da
ridurre al minimo le occasioni di contatto con la reception;
 Nelle aree comuni è obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno 1 metro.
Pertanto, è necessario promuovere e facilitare il rispetto di tale misura e favorire la
differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone
di ingresso e uscita con dei cartelli informativi e/o delimitazione gli spazi (ad esempio,
adesivi da attaccare sul pavimento, palline, nastri segnapercorso, etc.).
 Il distanziamento interpersonale non si applica ai membri dello stesso gruppo familiare o di
conviventi, né alle persone che occupano la medesima camera, né alle persone che in base
alle disposizioni vigenti non sono soggetti al distanziamento interpersonale (detto ultimo
aspetto afferisce alla responsabilità individuale).
 Può essere consentito l’accesso contemporaneo alla vasca idromassaggio, sauna, bagno
turco, (se presenti) solo nei confronti dei componenti del medesimo nucleo familiare
convivente.
 Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina nelle aree comuni chiuse. Nelle zone
interne di attesa, l’uso della mascherina è obbligatorio, nel rispetto delle indicazioni esposte
dalla struttura.
 Negli ambienti comuni all’aperto, la mascherina deve essere indossata quando non sia
possibile rispettare la distanza di almeno un metro, mentre il personale dipendente è tenuto
all’utilizzo della mascherina sempre in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza
in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro.
 Si deve garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con
soluzioni idro-alcoliche in varie postazioni all’interno della struttura, promuovendone
l’utilizzo frequente da parte dei clienti e del personale dipendente. Non è possibile la
consultazione di riviste e materiale informativo di uso promiscuo.
 Se ritenuto necessario, vi è la facoltà di misurare la temperatura corporea agli ospiti ed al
personale, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5° C.la temperatura
non verrà registrata per nessun motivo nel rispetto della privacy;
 Saranno predisposti cartelli informativi come meglio specificato nel punto
“comunicazione”;
 I clienti sosteranno in appositi spazi individuati dalla direzione nelle varie zone della
struttura che evitino assembramenti e garantiscono il giusto distanziamento di 1 m;
 PRESIDI ORGANIZZATI DALLA STRUTTURA RICETTIVA:
 La Direzione ha predisposto isole igienizzanti su più punti della struttura ricettiva ben
individuate ed individuati con relativa cartellonistica, con gel alcolici per l’igiene delle
mani, mascherine chirurgiche e disinfettante per superfici;
 La direzione ha predisposto nelle vicinanze delle isole igienizzanti, cestini portarifiuti
possibilmente con pedale e con sacchetto porta rifiuto.

 La Direzione si riserva la possibilità nel caso la clientela faccia un uso in proprio dei presidi
messi a loro disposizione, di ipotizzare la richiesta di un compenso economico per la loro
fornitura a chi ne fa richiesta;
 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
La direzione fornisce a tutto il personale i Dispositivi di protezione individuale, informando e
formando tutti i lavoratori sul corretto uso e manutenzione degli stessi, anche con la consegna di
materiale, opuscoli o formazione a distanza (videoconferenza e video messaggi) in particolare:
 disinfettante germicida e salviette per la pulizia delle superfici e dei tessuti;
 mascherine chirurgiche e facciali (FFP2);
 occhiali di protezione;
 guanti (monouso);
 grembiule di protezione anche monouso;
 abito da lavoro;
 sacchetto adibito per rifiuti a rischio biologico.
 Tutti i lavoratori devono obbligatoriamente indossare la mascherina chirurgica e guanti in
nitrile o in lattice;
 Per il personale addetto al servizio ristorante e bar è necessario l’uso della mascherina
chirurgica per tutto il turno di lavoro e ove possibile, l’utilizzo dei guanti monouso; questi
ultimi sono comunque sempre da utilizzare durante le attività̀ di igienizzazione poste in
essere al terminedi ogni servizio al tavolo o al banco ed igienizzazione mani costante.
 Per il personale addetto all’accoglienza è obbligatorio nella movimentazione dei bagagli
mascherina chirurgica, guanti monouso ed igienizzazione mani costante;
 Per il personale addetto in cucina è obbligatorio indossare la mascherina chirurgica, guanti
monouso, copricapo, grembiule monouso e igienizzare le mani con acqua e sapone in modo
accurato;
 Per il personale addetto ai piani è obbligatorio indossare la mascherina chirurgica, guanti
monouso, copricapo, grembiule monouso, occhiali, calzature idonee ed essere sanificate,
sacchetti per rifiuti ed igienizzazione mani costante;
 RECEPTION E PRIMA ACCOGLIENZA:
 I clienti nel rispetto del punto precedente, attende il proprio check-in o check-out negli spazi
individuati dalla direzione;
 Le chiavi delle stanze sono pulite ad ogni cambio dell’ospite. La pulizia deve interessare
anche il portachiavi;
 L’ospite ha la facoltà̀ di chiedere che, durante il soggiorno, il personale addetto alle pulizie
non faccia ingresso in camera;
 Saranno predisposti cartelli informativi ove sono riportati i numeri di telefono emergenziali;
 I dipendenti devono indossare i DPI messi a loro disposizione, in particolare mascherina e
guanti per movimentare i bagagli;
 ASCENSORE, PARCHEGGI ED ATTREZZATURE:
 L’utilizzo degli ascensori deve essere tale da consentire il rispetto della distanza
interpersonale. La distanza può essere derogata in caso di persone che fanno parte dello
stesso nucleo familiare o che condividono la camera. Negli altri casi, è necessario utilizzare
la mascherina.
 I pulsanti degli ascensori devono essere puliti frequentemente.
 Il parcheggio dell’eventuale autovettura deve essere effettuato preferibilmente dall’ospite.
Qualora ciò non sia possibile, prima di accedere all’autovettura dell’ospite l’addetto al
parcheggio deve effettuare l’igiene delle mani indossare la mascherina, areare l’abitacolo e assicurarsi che l’aria condizionata sia spenta. L’addetto al parcheggio provvederà al’igiene
delle mani anche dopo essere uscito dall’autovettura.
 Ogni oggetto (ad esempio, biciclette, computer, etc.) fornito in uso dalla struttura agli ospiti,
deve essere sanificato prima e dopo di ogni utilizzo.
 Saranno predisposti cartelli informativi ove sono riportate le suddette prescrizioni;
 Gli addetti al servizio devono tenere pulita la propria postazione e provvedere, alla fine di
ogni turno di lavoro, alla pulizia dei piani di lavoro e delle attrezzature (ad esempio, il
telefono, la tastiera, il mouse, lo schermo touch, il POS, la cancelleria, etc.). Al fine di
agevolare di agevolare lo svolgimento e l’efficacia di tale operazione, è opportuno
rimuovere dal piano di lavoro tutti gli oggetti non indispensabili.
 Ogni qual volta gli strumenti di lavoro devono essere utilizzati durante il medesimo turno da
più̀ persone, l’addetto deve lavarsi le mani con soluzione idroalcolica prima e dopo
l’utilizzo.
 Si deve evitare lo scambio della cornetta del telefono se la stessa prima del passaggio da un
operatore all’altro non venga opportunamente disinfettata.
 PULIZIA E SANIFICAZIONE:
Assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periordica dei locali, degli ambienti, delle
postazioni di lavoro e delle aree comuni – *Vedasi modalità descritte nell’allegato 4 al DPCM;
 Nel caso di presenza di persona con COVID-19 bisogna procedere alla pulizia e
sanificazione del locale e/o dei locali secondo la circolare n. 5433 del 22.03.2020 del
Ministero della Salute;
 A fine turno l’azienda provvede a pulire e sanificare periodicamente, gli ambienti di lavoro,
accessori e strumenti di lavoro;
 È garantito il regolare ricambio di aria con aperture naturali ove possibile, evitando tuttavia
condizioni di disconfort microclimatico (correnti di aria calda/fredda eccessivi). L’impianto
di ventilazione meccanica controllata presente, garantisce la funzione continuativa nelle
ventiquattro ore con regolare pulizia e manutenzione dei filtri. Eliminare, ove possibile, la
funzione di ricircolo dell’aria negli impianti di riscaldamento/raffrescamento (a tal
proposito, si veda il Rapporto ISS COVID-19 n.5/2020 Rev. del 21 aprile 2020);
 Si procederà alla disinfezione/sterilizzazione di strumentazioni da lavoro e accessori dopo
ogni utilizzo secondo le normative di igiene del settore;
 Si procederà alla disinfezione/sterilizzazione dei servizi igienici, maniglie, piani accessibili,
zone di passaggio ogni due ore circa, secondo le normative di igiene del settore, la frequenza
può essere rivista in funzione dell’affollamento del locale;
 Si disinfetta ogni maniglia e le sedute e ogni superficie con cui il cliente è venuto in
contatto;
 Il datore di lavoro verifica l’avvenuta sanificazione di tutti gli alloggiamenti e di tutti i locali,
compresi quelli all’esterno dei luoghi di lavoro ma utilizzati per tale finalità, presenti nel
luogo di lavoro e nelle strutture esterne private sempre nel luogo di lavoro;
 I tavoli, le sedie, menù plastificati, saliere, oliere, portapane, essi verranno puliti e
disinfettati ad ogni utilizzo e ad ogni cambio cliente;
 Gli operatori che eseguono i lavori di pulizia e sanificazione debbono inderogabilmente
essere dotati di tutti gli indumenti e i dispositivi di protezione individuale;

 MISURE ORGANIZZATIVE, DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
 La Direzione ha riorganizzato il locale disponendo che al suo interno vi sia un numero
massimo di posti a sedere stabilito dividendo i metri quadrati adibiti a sala da pranzo diviso
2 mq (spazio per persona); 

 Ogni persona all’interno del locale deve avere a disposizone ameno 1 mq;
 Il gestore deve garantire il distanziamento sociale tra i tavoli che è di 1 mt ed il
distanziamento sociale tra i clienti non conviventi 1 mt durante il soggiorno presso la
struttura ricettiva;
 Il gestore privilegerà i pagamenti elettronici;
 Nella zona reception, nella zona bar è stato installato una barriera, essa dovrà essere
igienizzatta con cadenza regolare;
 Entrambi i registri entreranno in dettaglio e nello specifico includendo ora, data, zona, ecc.;
 La direzione ha predisposto un registro delle azioni e uno dei controlli erevisioni.I registri
delle zioni sono suddivise per aree d’intervento, in particolare ha predisposto, registro delle
azioni zona reception e aree comuni di soggiorno e svago, registro delle azioni zona bar,
registro delle azioni zona ristorante; registro delle azioni zona camere; registro delle azioni
cucina (in questo ultimo caso si rimanda all’HCCP);
 La Direzione ha istituito il comitato per l’approvazione, l’applicazione e la gestione del
protocollo di sicurezza, le figure del comitato coincidono con le figure della previste dalla
81/08, in particolare, Datore di lavoro, Rspp, Medico Compente e Rappresentate dei
Lavoratori per la sicurezza, altresì a individuato l’addetto ai controlli e revisione del sistema
il Sig.ra Iezzi Loredana;
 PULIZIA DELLE CAMERE
La direzione ha dato disposizione a tutto il personale addetto alla pulizia dei piani, che è vietata la
presenza contemporanea di più addetti nella medesima camera. In ogni caso, durante la pulizia delle
camere l’ospite non deve essere presente. Le modalità operative di svolgimento del servizio ai piani
sono le seguenti:
 Prima di entrare nella stanza verificare di aver indossato correttamente gli opportuni
dispositivi di protezione individuale;
 Areare la stanza aprendo le finestre, prima di intraprendere le successive operazioni di
pulizia. La pulizia della stanza sarà effettuata con diverse modalità a seconda che sia già
occupata da un ospite (fermata) o che sia destinata ad accogliere un nuovo ospite (partenza);
 Nel caso di fermata la stanza sarà pulita secondo la prassi in uso nell’azienda;
 Nel caso di partenza la stanza sarà pulita e sanificata;
 Dopo ogni fase del ciclo di pulizia è opportuno cambiare i guanti;
 I rifiuti presenti devono essere gettati nel cestino, dotato di sacchetto. Il sacchetto contenente
i rifiuti deve essere chiuso e riposto nello scomparto dei rifiuti del carrello;
 La pulizia deve riguardare tutte le superfici che sono venute a contatto con l’ospite, quali
comodini, scrivania, sedie, tavolini, eventuali suppellettili, telefono, telecomando, maniglie
e pulsantiere, armadi e cassetti;
 In caso di cambio biancheria, la biancheria usata (lenzuola e biancheria da bagno) deve
essere riposta in un contenitore chiuso separato dal carrello con la biancheria pulita;
 La biancheria sporca e la biancheria pulita devono essere sempre separate e non venire in
contatto;
 Non utilizzare la biancheria sporca come supporto nelle operazioni di pulizia della stanza
(ad esempio: non utilizzare asciugamani o tappetini doccia utilizzati nelle operazioni di
pulizia del bagno).
 Il materiale di pulizia (panni, salviette e quanto necessario per la pulizia e la spolveratura)
deve essere monouso o precedentemente trattato con una soluzione di ipoclorito di sodio 2%
per 10 minuti o con altro trattamento di pari efficacia; non usare un panno utilizzato per
eliminare lo sporco per asciugare o lucidare superfici pulite;
 Se il frigobar è presente e attivo, ad ogni cambio dell’ospite pulire le confezioni integre
presenti nel frigobar, quindi pulire internamente ed esternamente il frigorifero;
 I bicchieri e le tazze devono essere sostituiti al cambio dell’ospite, anche se non utilizzati;

 I pavimenti vengono puliti e sanificati con prodotti adeguati alle diverse tipologie di
materiali;
 Quando possibile, è opportuno evitare di dotare le stanze o gli altri ambienti della truttura di
tappeti o di elementi di arredo che non sopportano cicli di pulizia quotidiani;
 Rimuovere runner, cuscini decorativi ed altri elementi non necessari;
 Nelle aree comuni (corridoi, scale, pianerottoli, saloni etc.) tutti gli elementi che vengono a
contatto ripetuto con gli ospiti, quali maniglie, maniglioni, pulsantiere etc. devono essere
puliti ad intervalli regolari in funzione del livello di utilizzo.
 I portarifiuti vanno svuotati e puliti;
 Gli eventuali trattamenti aggiuntivi a scopo di sanificazione e purificazione vengono svolti
al termine delle operazioni di pulizia;
 A fine del turno di servizio il carrello utilizzato per il servizio alle camere deve essere pulito,
riordinato e ripristinato con tutti i materiali mancanti.
 Gli impianti di condizionamento devono essere puliti a impianti spenti, almeno una volta a
cambio ospite.
 Per la pulizia delle prese e delle griglie di ventilazione devono essere usati panni puliti in
mi- crofibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75% asciugando
successivamente.
 PULIZIA AREE COMUNI DI SOGGIORNO E SVAGO
La direzione ha dato disposizione a tutto il personale addetto alla pulizia. Le modalità operative di
svolgimento del servizio è la seguente:
 La zona di soggiorno e svago, come ogni altra area della struttura in cui sono presenti
diverse persone deve essere periodicamente areata;
 I pavimenti vengono lavati e sanificati con prodotti adeguati alle diverse tipologie di
materiali almeno due volte al giorno, e comunque con una frequenza adeguata
all’affollamento delle stesse nel corso della giornata. Per il mobilio e tutte le superfici di
contatto si procede come avviene per le camere a una pulizia periodica, tanto più ravvicinata
quanto maggiore è l’afflusso di ospiti;
 I bagni a disposizione dei clienti sono dotati di prodotti igienizzanti per il lavaggio delle
mani e riportano dépliant con le raccomandazioni delle Autorità sanitarie;
 L’accesso ai servizi igienici avviene evitando assembramenti pertanto è necessario limitare
la presenza di più persone nei servizi igienici con avvisi ben visibili (poster/locandine);
 Le pulsantiere e altre superfici e suppellettili a frequente contatto con gli ospiti vengono
puliti almeno due volte al giorno e comunque ogni qualvolta l’utilizzo ripetuto da parte della
clientela lo richieda;
 Per la pulizia dei divani, delle poltrone e delle sedute in genere si procede secondo la prassi
in uso nell’azienda, impiegando detergenti adeguati alle diverse tipologie di materiale
trattato, nel rispetto delle indicazioni di utilizzo fornite dai produttori;
 Gli impianti di condizionamento devono essere puliti a impianti spenti, almeno una volta a
settimana.
 Per la pulizia delle prese e delle griglie di ventilazione devono essere usati panni puliti in
mi- crofibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75% asciugando
successivamente.
 GESTIONE SERVIZIO CUCINA
Per quanto concerne la preparazione degli alimenti, gli addetti alla preparazione di alimenti devono
aver ricevuto un addestramento e/o una formazione in materia d’igiene alimentare conforme alla
normativa vigente e secondo già quanto riportato nel manuale di auto controllo HACCP. Essi
devono indossare la mascherina e i guanti, da cambiare con la frequenza indicata dai produttori. I
guanti vanno cambiati, in particolare dopo aver svolto attività non legate al cibo, come l’apertura e/o chiusura manuale delle porte di entrata ed uscita dai locali cucina e lo svuotamento di
contenitori. Quando si indossano i guanti, non bisogna toccarsi occhi, bocca e naso. Ad ogni cambio
di cambio di guanti, e quando i guanti vengono rimossi, occorre lavarsi le mani. Il lavaggio delle
mani costituisce una barriera protettiva alle infezioni maggiore rispetto all’indossare guanti
monouso. I lavoratori del settore alimentare si devono lavare accuratamente e frequentemente le mani, con sapone normale e acqua corrente calda. I disinfettanti per le mani possono essere utilizzati come misura aggiuntiva, ma non devono sostituire il lavaggio delle mani. Nei locali adibiti alla preparazione degli alimenti si rende difficile mantenere le misure di distanziamento, pertanto si metterà in atto misure alternative per proteggere i lavoratori :
 Si organizzerà le postazioni di lavoro sfalsate, in modo che i lavoratori non si trovino uno di
fronte all’altro;
 Sono stati forniti i dispositivi di protezione individuale come mascherine, cuffie per i
capelli, guanti monouso, tute pulite e scarpe da lavoro antisdrucciolo;
 Sono distanziare le stazioni di lavoro;
 Sono limitare il numero dei lavoratori addetti contemporaneamente ad un’area di
preparazione di alimenti;
 Sarà organizzare il personale in gruppi di lavoro per ridurre le interazioni tra i gruppi.
Occorre lavare frequentemente e sanificare periodicamente tutte le superfici e gli utensili a contatto
con gli alimenti.
 GESTIONE SERVIZIO RISTORANTE
 Si prevedere, ove possibile, una separazione degli accessi di entrata e di uscita;
 Si è previsto obbligatoriamente il sistema di prenotazione telefonica e digitale;
 Nei tavoli ove non è possibile assegnare oliera, saliera, ecc (igienizzata come nel punto
precedente) al tavolo si è previsto di dotare direttamente i tavoli dei condimenti necessari
(salse, condimenti etc.), in confezioni monodose.È consigliato l’utilizzo di prodotti
monodose per evitare il più possibile il contatto promiscuo;
 All’ingresso è stato posizionato dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle mani dei
clienti, esso è altresì individuato con segnaletica;
 Non è disponibile l’uso del guardaroba
 Gli ospiti possono continuare ad essere accompagnati al tavolo nel rispetto delle distanze
interpersonali;
 I menu sono plastificati in modo che ad ogni uso saranno igienizzati e puliti in modo
adeguato;
 Il personale di sala sono dotati di dispositivi di protezione individuale (mascherine o altri
dispositivi idonei) e mantiene, nei limiti del possibile, la distanza interpersonale di un metro;
 Gli oggetti utilizzati per un servizio (cestino del pane, prodotti per il condimento,
zuccheriera monodose, etc.) non sono messi a disposizione di nuovi clienti senza adeguata
igienizzazione.;
 La consumazione a buffet in modalità self-service non è consentita. E’ possibile organizzare
una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato,
escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso,
per ospiti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo
della mascherina a protezione delle vie respiratorie. La modalità selfservice può essere
eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in
monodose. In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità
organizzative che evitino la formazione di assembramenti anche attraverso una
riorganizzazione degli spazi in relazione alla dimensione dei locali; dovranno essere altresì
valutate idonee misure (es. segnaletica a terra, barriere, ecc.) per garantire il distanziamento
interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet;Sonomessi a disposizione agli ospiti appositi cestini per poter buttare i dispositivi di protezione individuale, nonché altri rifiuti biologici (ad esempio, fazzoletti);
 Gli alimenti da somministrare tramite servizio in camera devono essere trasferiti al piano su
vassoi o tramite carrelli con contenitori chiusi o muniti di apposito coperchio. Durante il
trasferimento è importante curare la protezione degli alimenti dalle contaminazioni
accidentali da parte del personale, che dovrà indossare la mascherina e igienizzare le mani. I
tempi di allestimento e consegna devono essere minimizzati.
 I tavoli sono distribuiti assicurando il distanziamento di un metro l’uno dall’altro;
 I clienti che richiedono espressamente un distanziamento interpersonale anche nel proprio
tavolo, questo viene assicurato con l’adozione delle distanze un metro seduta e un metro
fronte/fronte o in alternativa mediante l’utilizzo di pannelli di separazione (ad esempio, in
plexiglas);
 Sarà favorito sistemi digitali di pagamento direttamente dal tavolo. In ogni caso, alla cassa è
posizionata adeguata segnaletica orizzontale per il distanziamento e di protezione;
 Piatti, bicchieri, posate e simili sono lavati in lavastoviglie a temperatura adeguata, in modo
che possano essere disinfettati, inclusi gli oggetti che non sono stati utilizzati dai clienti in
quanto potrebbero essere entrati in contatto con le mani degli stessi. Spetta all’esercente
verificare le temperature di lavaggio, così come il corretto dosaggio di detergenti e
disinfettanti chimici utilizzati nella lavastoviglie. Se, per qualsiasi ragione, il lavaggio
automatico non fosse possibile, nell’eseguire quello manuale si consiglia di utilizzare le
procedure standard con lavaggio, disinfezione e risciacquo, usando il massimo livello di
precauzione, asciugando le stoviglie con tovaglioli di carta monouso;
 Tovaglie, tovaglioli e altri tessuti per la tavola sono messi in specifici sacchi per la
lavanderia e il lavaggio deve assicurare la rimozione di agenti patogeni; ciascun tavolo è
servito possibilmente dallo stesso addetto (o più addetti secondo il n. di clienti al tavolo) per
la durata dell’intero servizio. Se lo stesso operatore svolge frequentemente in tempi diversi
tutte le operazioni, spostandosi continuamente fra diverse postazioni di lavoro, si favorisce
la diffusione di eventuali agenti patogeni con possibilità di contaminazioni. Pertanto,
l’igiene, l’educazione del personale ed il controllo della contaminazione crociata sono tra i
fattori più importanti nel condizionare la salubrità sia delle produzioni che degli ambienti di
lavoro.
 CERIMONIE
Per quanto riguarda i banchetti relativi delle cerimonie (ad esempio, matrimoni) ed eventi analoghi
(ad esempio, congressi), si devono rispettare le seguenti prescrizioni:
 predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare durante l’evento;
mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni;
 riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso alla sede dell’evento in modo ordinato, al fine di
evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione
tra gli utenti. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita;
 i tavoli devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno un metro di
separazione tra gli ospiti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano
soggetti al distanziamento interpersonale. Tale ultimo aspetto, afferisce alla responsabilità
individuale;
laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (ad esempio, giardini, terrazze), sempre
nel rispetto del distanziamento di almeno un metro;
 assicurare adeguata pulizia e disinfezione degli ambienti interni e delle eventuali attrezzature
prima di ogni utilizzo;
 gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non sono seduti al
tavolo) e negli ambienti esterni (qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno un metro).
Il personale di servizio a contatto con gli ospiti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad
una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti;
 Eventuali esibizioni musicali da parte di professionisti, si prevede il mantenimento della distanza
interpersonale di almeno un metro nella pista da ballo, il base alla capienza del locale.

 GESTIONE DEL SERVIZIO BAR
 Sarànno adottati sistemi di contingentamento degli ingressi volti a evitare assembramenti;
 Sarà disposto ove possibile, la separazione degli accessi di entrata e di uscita;
 All’ingresso sono posizionati dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle mani dei
clienti;
 Sarà vietato l’uso di appendiabiti comuni;
 Il servizio al banco assicura il distanziamento interpersonale di un metro;
 Davanti al banco e alla cassa deve essere posizionata idonea segnaletica orizzontale per
favorire il distanziamento interpersonale;
 Si favorirà la riduzione degli spostamenti della clientela all’interno dell’esercizio anche con
cartellonistica e organizazione adeguata;
 Il personale è dotato di dispositivi di protezione individuale (mascherine) e mantiene, nei
limiti del possibile, la distanza interpersonale di un metro;
 Sul banco sarà messo a disposizioneprodotti monouso;
 Si favoriscono sistemi digitali di pagamento;
 Si è predisposto barriera fisica nelle vicinanze della cassa;
 Piatti, bicchieri, posate e simili devono essere lavati in lavastoviglie a temperatura adeguata,
in modo che possano essere disinfettati, inclusi gli oggetti che non sono stati utilizzati dai
clienti in quanto potrebbero essere entrati in contatto con le mani degli stessi. Spetta
all’esercente verificare le temperature di lavaggio, così come il corretto dosaggio di
detergenti e disinfettanti chimici utilizzati nella lavastoviglie. Se, per qualsiasi ragione, il
lavaggio automatico non fosse possibile, nell’eseguire quello manuale si consiglia di
utilizzare le procedure standard con lavaggio, disinfezione e risciacquo, usando il massimo
livello di precauzione, asciugando le stoviglie con tovaglioli di carta monouso;
 Tovaglie, tovaglioli e altri tessuti per la tavola devono essere messi in sacchi per la
lavanderia specifici e il lavaggio deve assicurare la rimozione di agenti patogeni.
 ZONA OMBREGGIO E SPIAGGE ATTREZZATE
La zona ombreggio sarà organizzatotenendo conto che la battigia necessita di spazi per garantire
agevole passaggio e distanziamento fra i bagnati, altresì il suo layout deve tener conto:
 La numerazione delle postazioni/ombrelloni e la registrazione per ogni postazione degli
utenti ivi allocati, stagionali e giornalieri, per quantificare la capacità dei servizi erogabili;
 l’assegnazione degli ombrelloni e dell’attrezzatura a corredo dovrebbe privilegiare
l’assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più
giorni. In ogni caso è necessaria l’igienizzazione delle superfici prima dell’assegnazione
della stessaattrezzatura ad un altro utente anche nella stessa giornata;
 l’individuazione di modalità̀ di transito da e verso le postazioni/ombrelloni e
stazionamento/movimento sulla battigia;
 l’accompagnamento alla zona ombreggio da parte di personale dello stabilimento
adeguatamente formato, che informerà la clientela sulle misure da rispettare;
 le zone dedicate ai servizi dovranno essere facilmente identificabili come anche le misure da
seguire;
 le procedure da seguire in caso di pioggia o cattivo tempo per evitare l’assembramento degli
utenti presenti nei locali dello stabilimento, consiste di evacuare la concessione nel rispetto
della segnaletica in modo ordinato aiutati dal personale presente, senza consentire nei locali
della struttura se non solo per le persone presenti;
 Sara delimitata l’area per gli assistenti alla balneazione che garantiscano l’adeguato
distanziamento. 

 l’area complessivamente destinata ad ogni ombrellone non può̀ comunque essere inferiore a
10 mq, nel caso specifico l’area destinata è di circa 15 mq ;
 le attrezzature complementari assegnate in dotazione all’ombrellone (quali, ad esempio,
sdraio, seggiola, lettino etc.) possono essere fornite in quantità̀ limitata atta a garantire il
distanziamento con le attrezzature dell’ombrellone contiguo di almeno 1 metro;
 sotto gli ombrelloni, od altri sistemi di ombreggio, è fatto obbligo di osservare una distanza
di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Tale obbligo è derogato per i soli membri
del medesimo nucleo familiare, ovvero conviventi (sarà richiesta un’autocertificazione);
 i lettini posizionati singolarmente sulla spiaggia devono essere collocati orizzontalmente a
distanza di almeno 1,5 metri l’uno dall’altro. Tale obbligo è derogato per i soli membri del
medesimo nucleo familiare, ovvero conviventi (potrà̀ essere richiesta un’autocertificazione).
 GESTIONE ATTIVITA’ DI SVAGO
 Le attività di svago e di animazione sono sospese o riorganizzate in piccoli gruppi, con spazi
ed orari in modo da permettere sempre il distanziamento e privileggiando aree all’aperto.
 Le attività̀ sportive a squadre quali beach volley, calcetto, etc., che non consentono il
prescritto distanziamento sociale sono sospese;
 GESTIONE SPAZI APERTI
 Le procedure adottate negli ambienti interni saràno applicate anche negli spazi esterni;
 Si presta attenzione al distanziamento tra i tavoli;
 Si assicura una corretta pulizia tavoli dopo l’utilizzo da parte dei clienti;
 Si assicura una adeguata gestione degli ingressi e delle uscite;
 Si Assicura la delimitazione degli spazi.

 LAVORATORE CONTAGIATO
Nel caso in cui un lavoratore presente sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la
tosse, deve interrompere il lavoro e rivolgersi immediatamente all’addetto al primo soccorso, si
dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e a censire le
persone con le quali è entrato in contatto. La direzione o chi per essi deve procedere
immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il
COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute (1500oppure 112 oppure 800595459).
Non recarsi al pronto soccorso.
Il lavoratore al momento dell’isolamento, deve essere subito dotato almeno di mascherina
chirurgica.
Se un dipendente o un collaboratore comunica da casa di avere dei sintomi, o sospetta infezione da
Coronavirus, dovrà̀ rimanere a casa e cercare subito assistenza medica. In caso di diagnosi di
Covid‐19 il lavoratore seguirà̀ le istruzioni ricevute dal personale medico, incluso l’autoisolamento
in casa fino a che non risulti guarito.
 OSPITE CONTAGIATO
Nel caso in cui un ospitepresente all’interno della strutturasviluppi febbre e sintomi di infezione
respiratoria quali la tosse, lo deve comunicare alla direzione aziendale. La comunicazione deve
essere effettuata telefonicamente, per il tramite della reception. La direzione aziendale provvede
tempestivamente ad informare l’autorità̀ sanitaria competente (contattando i numeri di emergenza
per il Covid‐19 indicati dalla Regione). Al fine di ridurre al minimo il rischio di contagio,
nell’attesa dell’arrivo dei sanitari, dovranno essere adottate le seguenti misure:
 Fargli indossare una mascherina chirurgica;
 Ridurre al minimo i contatti con altre persone;
 Indirizzarlo alla propria stanza o a un ambiente isolato con la porta chiusa, garantendo
un’adeguata ventilazione naturale; escludere l’impianto di ricircolo dell’aria, se possibile.

 Nessun visitatore deve essere autorizzato a entrare nella stanza occupata dall’ospitemalato.
 In base alla disponibilità̀, gli eventuali accompagnatori dovranno essere spostati in un’altra
camera.
A seguito dell’identificazione di un caso sospetto nello stabilimento si deve immediatamente
passare all’individuazione dei contatti avuti.
La direzione della struttura dovrà̀ occuparsi senza indugio della pulizia e sanificazione della stanza
che era occupata dall’ospite, seguendo i protocolli per camere esposte a Covid-19
 OSPITE NON COINVOLTO
Nel caso in cui unospitesia non coinvolto o meglio abbia avuto una esposizione bassa con l’ospite
malato, ad essi vengono fornite tutte le informazioni sulla malattia, sulla sua trasmissione e sulle
misure preventive. Sarà loro chiesto di auto monitorarsi per 14 giorni dalla data di conferma della
presenza di un caso nella struttura. In presenza di sintomi indicativi del Covid-19 entro 14 giorni,
dovranno essere invitati ad auto isolarsi immediatamente e a contattare i servizi sanitari locali.

 SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS o RLST
 La sorveglianza sanitaria deve proseguire rispettando le misure igieniche contenute nelle
indicazioni del Ministero della Salute;
 Vanno privilegiate nel periodo di COVID-19 le visite a richiesta e le visite di rientro da
malattia;
 La sorveglianza sanitaria periodica non va interrotta principalmente per l’informaszioni e la
formazione che il medico competente può fornire ai lavoratori per evitare la diffusione del
contagio;
 Il medico competente collabora con il datore di lavoro e RLS/RLST per proporre misure di
contenimento legate al COVID-19 segnalando al datore di lavoro particolari fragilità
riscontrate
 Il medico competente applicherà le condizioni delle autorità sanitarie e, nel suo ruolo al
processo della valutazione dei rischi e della sorveglianza sanitaria, potrà suggerire
l’adozione di eventuali mezzi diagnostici qualora ritenuti utili al contenimento e diffussione
del virus;
 Nell’integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al COVID-19 il medico
competente collabora con il datore di lavoro e le RLS/RLST nonché con il direttore di
cantiere e il coordinatore per l’esecuzione dei lavori ove nominato ai sensi del Decreto
legislativo 9 aprile 2008, n. 81;
 Il medico competente segnala al datore di lavoro situazioni di particolare fragilità e
patologie attuali o pregresse dei dipendenti e il datore di lavoro provvede alla loro tutela nel
rispetto della privacy il medico competente applicherà le indicazioni delle Autorità Sanitarie
 Per il reintegro progressivo dei lavoratori dopo l’infezione da COVID-19, il medico
competente, previa presentazione di certificazione di avvenuta negativizzazione, effettua la
visita medica precedente alla ripresa del lavoro al fine di verificare l’idoneità alla mansione
a seguito di assenza per motivi di salute di durata sueriore a 60 giorni continuativi e ciò
anche per valutare profili specifici di rischiosità

VERBALE ISTITUZIONE COMITATO GESTIONE EMERGENZA CORONAVIRUS

Oggetto: Verbale istituzione comitato gestione emergenza Coronavirus Ai sensi del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, il sottoscritto CILLI MILAGROS VIRGINIA in qualità di Datore di Lavoro della società HOTEL MIRAMARE – MILA SRL con sede a Pineto (TE) in Via Giotto, 2,
COMUNICA che, insieme al sottoscritto, i Signori:
CILLI MILAGROS VIRGINIA: in qualità di RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione)
DOTT.SSA MANUELA FABBRI: in qualità di MC (Medico Competente)
COLLELUORI ILARIA : in qualità di RLS (Rappresentante Lavoratori Sicurezza)
CILLI MILAGROS VIRGINIA: in qualità di Addetto al controllo e revisione del piano e registro d’azione
hanno costituito il Comitato di Controllo e di Vigilanza sul COVID-19.
Le funzioni di detto comitato saranno di:
• Recepimento e adozione del protocollo di sicurezza, piano d’azione e registro dei controlli ed
eventuali decreti attuativi in ambito di sicurezza per contenimento del VIRUS COVID-19
• Vigilanza sul rispetto del protocollo di sicurezza, piani d’azione e controlli adottati;
• Diffusioni di tutte le istruzioni e circolari informative verso collaboratori, clienti e fornitori.
Pineto, lì 28/05/2020

ALLEGATI

A) Informativa: Come lavarsi le mani con soluzione alcolica e acqua e sapone

B) Dispositivi di protezione individuali: mascherine facciali Le semimaschere filtranti antipolvere sono classificate in base alla loro efficienza filtrante e della loro perdita di tenuta verso l’interno totale massima. Sono previste 3 classi:
– FFP1 – FFP2 – FFP3
La perdita di tenuta totale verso l’interno è costituita da tre componenti:
– perdita di tenuta facciale;
– perdita di tenuta della valvola di espirazione (se presente);
– penetrazione del filtro.
Nel caso dell’emergenza Covid-19 sono da utilizzare mascherine del tipo FFP2 o FFP3.

Come indossare la mascherina

Assicurarsi che il viso sia pulito e rasato. I respiratori non devono essere indossati in presenza di barba, baffi
e basette che possono impedire una buona aderenza al viso. Assicurarsi che i capelli siano raccolti indietro e
non ci siano gioielli che interferiscono con il bordo di tenuta del respiratore
1. Con il rovescio del respiratore rivolto verso l’alto, aiutandosi con la linguetta, separare il lembo
superiore ed inferiore del respiratore fino a ottenere una forma a conchiglia. Piegare leggermente il
centro dello stringinaso.
2. Assicurarsi che non vi siano pieghe all’interno di ciascun lembo.
3. Tenere il respiratore in una mano, con il lato aperto rivolto verso il viso. Afferrare con l’altra mano
entrambi gli elastici. Posizionare il respiratore sotto il mento con lo stringinaso rivolto verso l’alto e
tirare gli elastici sopra il capo.
4. Posizionare l’elastico superiore sulla sommità del capo e quello inferiore sotto le orecchie. Gli elastici
non devono essere attorcigliati. Aggiustare i lembi superiore e inferiore fino ad ottenere una tenuta
ottimale e assicurarsi.
5. Usando entrambe le mani, modellare lo stringinaso facendolo aderire perfettamente a naso e
guance.
6. Effettuare la prova di tenuta coprendo il respiratore con entrambe le mani facendo attenzione a non
modificarne la tenuta
Se si usa un respiratore senza valvola – espirare con decisione
Se si usa un respiratore con valvola – inspirare con decisione
Se si percepiscono perdite d’aria intorno al naso, aggiustare lo stringinaso. Se si percepiscono perdite d’aria
lungo i bordi del respiratore, riposizionare gli elastici e ripetere la prova di tenuta.

NUMERI UTILI

Soccorso pubblico di emergenza 113

Carabinieri 112

Vigili del fuoco 115

Emergenza sanitaria 118

Numero COVID Abruzzo:

ASL n. 3 Pescara 800 556 600

ASL n. 4 Teramo 800 090 147

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